giovedì 13 novembre 2008

Elezioni Europee 2009 - La Destra in Europa - serve la tua firma!


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Una nutrita delegazione di persone proveniente da ogni parte della Sicilia ha partecipato lo scorso week end al primo Congresso nazionale de “La Destra” tenutosi a Roma.
La delegazione ennese, composta da delegati e componenti del direttivo provinciale de “La Destra” è stata guidata dal giovane segretario Luca Faraci - mi auguro ora che le nostre istanze possano essere considerate per la crescita complessiva del nostro fantastico Movimento politico dichiara. Apprezzamenti inoltre per il contributo dato dal nostro Europarlamentare Nello Musumeci durante il suo intervento, capace come sempre di riscaltare i cuori della folta platea. Lo stesso Faraci insieme con l'amico Nino Cammarata, già consigliere comunale del comune di Piazza Armerina e componente del direttivo nazionale di G.I., sono stati nominati componenti del Comitato centrale del Partito che si riunirà per la prima volta a Roma il 29 novembre.
L'addetto stampa

COMUNICATO STAMPA

E’ Luca FARACI il nuovo segretario provinciale della Federazione di Enna del Partito LA DESTRA. E’ stato eletto all’unanimità in occasione del I° congresso provinciale del partito che si è riunito domenica 26 ottobre 2008 presso un noto hotel del capoluogo ennese.
Faraci, 27 anni, studente universitario, attualmente consigliere provinciale di maggioranza alla Provincia Regionale di Enna.
In presenza dell’Eurodeputato Nello Musumeci e della Responsabile Regionale Dipartimento Donne Rosaria Leopardi, l’assemblea ha inoltre eletto altri 4 delegati che assieme al neoeletto presidente, parteciperanno al Congresso Nazionale in programma il 7, 8 e il 9 Novembre a Roma, quali sono Saverio Caputo della Sezione di Barrafranca, Rosalba Ciulla della Sezione di Pietraperzia, Antonino Cammarata e Giuliano Bertone della sezione di Piazza Armerina dando ancor più ampio mandato a tutti gli iscritti. Faraci dichiara di essere ben lieto ed onorato di ricevere un mandato un’anime da parte di tutti gli iscritti, dichiarando al contempo di pretendere da tutti gli iscritti un’altrettanta unanime compattezza ed intesa programmatica, perché dal congresso nazionale in poi, la strada per il nostro partito e lunga e tortuosa e solo una salda e compatta unione d’intendi potrà facilitare il mio lavoro e dare nuova linfa al partito stesso. Il mandato che ho ricevuto è di indubbia importanza ma allo stesso tempo delicatezza, per il partito che rappresento, in quanto attraversiamo una fase di crescita che sicuramente sarà il nostro biglietto da visita agli elettori, anche negli anni a venire; sin da subito mi metterò a lavoro per creare un direttivo di qualità ed esperienza, in modo da organizzare al meglio l’azione fattiva del partito con la quale intendiamo metterci in contatto con la gente e così capire i bisogni reali senza velarli a tecniche di strategie politiche anomale e contradditorie che poco ci riguardano.

L’addetto stampa

venerdì 7 novembre 2008

TRE GIORNI A ROMA PER IL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE



Cresce l'interesse per il primo congresso nazionale de La Destra che si terrà nella Capitale a partire da oggi e per i prossimi due giorni alla Sala delle Fontane nel quartiere Eur.

Prende il via il primo congresso nazionale de La Destra che si terrà a Roma a partire da oggi e fino a domenica. All'assise prenderanno parte, oltre al segretario nazionale Francesco Storace e al presidente Teodoro Buontempo anche i dirigenti nazionali e regionali nonchè i delegati eletti durante i congressi provinciali celebrati in tutta Italia in questi mesi. I lavori congressuali, che si concluderanno domenica con le operazioni di voto, saranno caratterizzati da dibattiti, interventi e relazioni tra cui quella di Ruggero Razza, portavoce nazionale giovanile prevista per il venerdì; mentre il sabato sarà la volta di Gino Ioppolo, portavoce regionale e Nello Musumeci, europarlamentare e responsabile nazionale Enti locali.

mercoledì 22 ottobre 2008

Contro il decreto Gelmini



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lunedì 29 settembre 2008

LA DESTRA: CONCLUSA ASSEMBLEA REGIONALE QUADRI DIRIGENTI

"Saremo pronti a una vera campagna d’autunno per presentare il nostro progetto e per garantire a tutti i cittadini siciliani la presenza di una Destra, autonomista e di popolo, capace di incarnare i valori della identità e della territorialità" così il portavoce dell'Isola Gino Ioppolo ha concluso i lavori del Raduno regionale de La Destra siciliana.

Si è conclusa questo pomeriggio, in un noto locale di Sampieri (Ragusa), l’assemblea regionale del movimento La Destra-Alleanza siciliana, cui ha portato anche il suo saluto il sindaco della città di Pozzallo, Giuseppe Sulsenti.


Nella mattinata nel corso del dibattito è intervenuto l’eurodeputato Nello Musumeci, leader siciliano del partito: «Siamo un partito giovane ma in continua crescita e la dimostrazione di questo buono stato di saluto è testimoniata dai risultato lusinghieri conseguiti alle elezioni amministrative. Sono i quasi cento amministratori locali la dimostrazione che esiste un spazio politico molto grande per un movimento autonomista di destra che voglia stare al fianco dei siciliani e contribuire a costruire il percorso che dovrà portare la nostra Isola verso una condizione socio-economica di livello europeo».

L’eurodeputato non si è voluto soffermare sulla scelta di Daniela Santanchè di lasciare il partito, avendone già stigmatizzato negativamente la decisione di sottrarsi al confronto congressuale. «Di fronte a noi – ha aggiunto Musumeci – c’è la necessità di mettere in campo tutte le energie utili per concentrare l’azione del partito attorno a una sana difesa dei principi contenuti nello statuto siciliano, a partire dalle norma in materia fiscale.
Saremo pronti a denunciare ogni tentativo di appiattire la nostra autonomia e, allo stesso tempo, sosterremo l’azione del governo Lombardo nella serrata trattativa con il governo centrale sul riconoscimento dei nostri diritti». Proprio sul tema del rapporto con il governo centrale e regionale, oltre allo stesso Musumeci, si sono soffermati numerosi dirigenti in sede di dibattito. Da parte di tutti è emersa una «sostanziale condivisione degli sforzi dell’assessore Massimo Russo per riformare la sanità siciliana e l’invito allo stesso membro del governo Lombardo a proseguire senza timore di condizionamenti da parte dei soliti noti».


Sulla stessa lunghezza d’onda il vice-portavoce regionale, Filippo Cangemi, che ha invitato il partito siciliano «ad assumere un forte protagonismo sul territorio e a rilanciare la costituzione dei comitati locali e provinciali. La stagione congressuale – ha aggiunto Cangemi – ci consentirà di dare un assetto definitivo al nostro partito e a integrare la nostra azione territoriale con quella istituzionale negli Enti locali».

Sulla vicenda Santanchè è intervenuto il portavoce nazionale dei giovani, Ruggero Razza, che è stato il candidato del partito alla presidenza della Regione Siciliana: «Ci fa piacere la tardiva propensione alle alleanza di Daniela Santanchè, peccato che prima delle Regionali siciliane era proprio lei ha sostenere l’opportunità di presentarci in alternativa alla coalizione di centrodestra. Dovrebbe almeno dire: scusate, ho sbagliato».


Tra gli altri esponenti del partito hanno partecipato presenti ai lavori anche il sindaco di Scordia, Angelo Agnello, e tutti i consiglieri comunali delle città capoluogo, i consiglieri e assessori provinciali. A conclusione, il portavoce regionale del partito, Gino Ioppolo, ha annunciato che «dopo questo riuscito incontro, La Destra si caratterizzerà per una sempre crescente attenzione verso le politiche locali. Saremo pronti a una vera campagna d’autunno – ha concluso – per presentare il nostro progetto e per garantire a tutti i cittadini siciliani la presenza di una Destra, autonomista e di popolo, capace di incarnare i valori della identità e della territorialità».

lunedì 22 settembre 2008

LA FURIA ROSSA NON SI PLACA. AGGREDITI A PALERMO QUATTRO MILITANTI

Ne ha dato notizia l'ex consigliere provinciale e dirigente de La Destra, Salvo Coppolino. Immediate le reazioni di Nello Musumeci, Gino Ioppolo e Ruggero Razza.

PALERMO - In nottata, intorno alle 3, quattro giovani iscritti a La Destra sarebbero stati aggrediti in via Carducci, a Palermo, da una trentina di persone. Secondo l'ex consigliere provinciale Salvo Coppolino, che ne dà notizia in un comunicato, gli aggressori sarebbero frequentatori di centri sociali di sinistra. Alla questura, finora, non risulta alcuna denuncia. Secondo Coppolino "qualcuno aveva il viso travisato da caschi e passamontagna, mentre tutti erano armati di bastoni e catene. È stato un vero e proprio agguato - dice in una nota -: uno dei ragazzi aggrediti e stato ricoverato in ospedale, una ragazza è stata colpita più volte in testa con un bastone".

I GIOVANI - «Desidero esprimere la soliderità di tutto il movimento giovanile de La Destra ai militanti aggrediti a Palermo. Voglio sperare e sono convinto che le forze dell'ordine siano già impegnate nel trovare i responsabili di questo grave episodio di intolleranza politica». Lo ha dichiarato il portavoce nazionale dei giovani de La Destra, Ruggero Razza, in merito all'agguato che ha portato al pestaggio di quattro militanti de La Destra, del quale ha dato notizia l'ex consigliere provinciale Salvo Coppolino.
«In una terra come la Sicilia ci sono drammatiche questioni sociali da affrontare e vogliamo sicurezza per i nostri militanti, che vivono la loro passione politica con entusiasmo e partecipazione»

IL PARTITO - «La vile aggressione ai danni dei militanti del movimento giovanile de La Destra, avvenuta a Palermo, merita una reazione convinta da parte di tutte le forze politiche. Non è una novità per Palermo e non possiamo più tollerare alcun lassismo, perchè mai dovrà tornare l'epoca in cui giovani di opposte idee sfogavano il loro odio con la violenza». Lo ha dichiarato l'eurodeputato Nello Musumeci, leader siciliano de La Destra, in merito all'aggressione subita nel capoluogo siciliano da alcuni giovani del partito. «Ai nostri ragazzi, che sono la speranza del futuro, voglio esprimere la mia solidarietà e quelle di tutto il partito», ha concluso Musumeci.
Anche il portavoce regionale, Gino Ioppolo, ha voluto manifestare ai giovani aggrediti «l'affetto e la vicinanza di tutta la Destra siciliana. I ragazzi sanno che a queste provocazioni non si risponde con altra violenza, ma dando prova di forza e impegno per affermare i nostri principi nella società».

STORACE - "Era prevedibile una ripresa dell'antifascismo militante dopo lo sciagurato balletto messo in scena da Alleanza nazionale: ai nostri ragazzi esprimo solidarieta' e dico loro che non sono soli". Lo afferma Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, dopo che a Palermo, nella notte tra sabato e domenica, sono stati presi a sprangate alcuni giovani militanti del suo movimento.
"Autori dell'eroica impresa, di cui non c'e' traccia sui media nazionali - aggiunge Storace - una quarantina di teppisti di un centro sociale della citta' e uno dei nostri ragazzi si e' visto applicare dodici punti di sutura in testa. E' dovere del questore di Palermo procedere immediatamente a mettere in condizioni di non nuocere i responsabili della vigliacca aggressione che, con conseguenze minori, si era registrata gia' una settimana fa".

Da parte della Federazione Provinciale de La Destra di Enna va alle vittime dell'aggressione ed alle loro famiglie la più sincera solidarietà e vicinanza.

sabato 20 settembre 2008

LA DESTRA-AS: CRESCE L'ATTESA PER IL RADUNO REGIONALE DEL 27 E 28 NEL RAGUSANO

Il 27 e il 28 settembre prossimi al Marsa Siclà residence di Sampieri (nella foto), nota località turistica in provincia di Ragusa, si terrà un raduno regionale voluto dal portavoce dell'Isola Gino Ioppolo che invita dirigenti, iscritti e simpatizzanti “a rendersi liberi per la Due giorni”.

La Destra siciliana si lascia alle spalle il periodo vacanziero e si rituffa a pieno ritmo nell’attività politica. Il 27 e il 28 settembre prossimi al Marsa Siclà residence di Sampieri, nota località turistica in provincia di Ragusa, si terrà un raduno regionale voluto dal portavoce dell'Isola Gino Ioppolo che invita dirigenti, iscritti e simpatizzanti “a rendersi liberi per la Due giorni. Intanto, appuntatevi nelle agende le date del raduno, che sarà non solo un’occasione per stare insieme all’insegna dello svago, ma anche un momento di approfondita analisi politica”.
La manifestazione inizierà nel pomeriggio del 27 e proseguirà per tutta la giornata del 28. Il programma dettagliato della Due giorni sarà reso noto nei prossimi giorni. Per ulteriori informazioni telefonare allo 095-321147.

sabato 16 agosto 2008

Sicilia, laboratorio politico

Vi proponiamo l'intervento dell'on. Nello Musumeci pubblicato sul blog del segretario nazionale del partito, sen. Francesco Storace.
Inutile nasconderlo: anche a chi come noi è aduso a mille esperienze di pubbliche assemblee, suscita una certa emozione presiedere la seduta d’insediamento del Consiglio comunale di Catania, la nona città d’Italia.È la legge a volere che la seduta di stasera, quella inaugurale, sia guidata dal consigliere anziano per preferenze individuali. Nel nostro caso sono stati cinquemila cittadini catanesi a fare questa scelte a favore di un uomo della Destra. Mai così tanti nella storia del Comune etneo.Certo, oltre quarantamila e forse decine di migliaia in più, di scelta ne avevano fatta un’altra e non per il Consiglio comunale. Ma quella del sindaco è tutta un’altra storia che abbiamo affidato alla magistratura amministrativa e le cui decisioni attenderemo con serenità. E, tuttavia, saremo una pattuglia di cinque consiglieri comunali, il gruppo più numeroso dopo il Pdl e l’Mpa.E non è poco in una realtà nella quale l’area del voto libero è sempre più contenuta e assediata!Saremmo presuntuosi se pensassimo che tutti i nostri sostenitori, quasi ventimila sulla lista per il Consiglio, appartengono al nostro tradizionale elettorato. È la dimostrazione che quando l’identità è forte, diventa più facile proporsi a un’opinione pubblica trasversale e trovare consenso anche in chi la pensa diversamente, persino a sinistra.Ancora una volta la Sicilia si conferma laboratorio politico?

lunedì 4 agosto 2008

Razza: "Chissà se Rotondi chiederà la revisione del processo di Bologna"

“Chissà se il ministro Rotondi, sempre prolifico di dichiarazioni, vorrà fare un regalo di compleanno al presidente Cossiga e dichiarerà che occorre una revisione del processo sulla Strage di Bologna”. E’ questo l’appello che il portavoce nazionale dei giovani de La Destra, Ruggero Razza, rivolge al ministro Gianfranco Rotondi che domani rappresenterà il governo Berlusconi a Bologna. “Nelle sue dichiarazioni di queste settimane - ha aggiunto Razza - il presidente Cossiga ha detto cose importanti che meritano di essere verificate e riscontrate dalla magistratura. Noi comprendiamo benissimo il dolore delle famiglie delle vittime e la loro giusta e comprensibile ansia di giustizia. Ma, se le dichiarazioni di Cossiga fossero vere, sarebbero contenti di sapere che i carnefici dei loro familiari sono liberi e impuniti perchè ragioni di politica internazionale avevano spinto i governi DC di allora a insabbiare la verità?”. Il portavoce nazionale dei giovani de La Destra ci tiene a precisare che “non c’è alcuna volontà di scontro ideologico in questa nostra posizione, ne’ tantomento la volontà di negare che alcuni fatti dolorosi da ambo le parti abbiano caratterizzato la guerra civile che portò alla morte di decine di giovani. Ma - ha concluso Razza - a distanza di cosi’ tanti anni c’e’ bisogno di unificare il Paese attorno ad alcune verita’ che, ad oggi, sono tenute nascoste”.

domenica 20 luglio 2008

Conferenza programmatica di Orvieto, Storace: "la nostra sfida è sui valori."

Si è aperta oggi pomeriggio nel centro umbro la Due giorni sul tema: "Quanta destra c’è al governo dell’Italia? Analisi, temi, progetti e prospettive della Destra sociale e popolare”.
Sul palco, oltre al segretario nazionale Francesco Storace, il portavoce nazionale dei giovani Ruggero Razza e il presidente del Movimento Teodoro Buontempo.



“Quanta destra c’è in questo governo? Sinceramente non ne vediamo molta. Per quanto ci riguarda, saremmo stati rappresentati se il nostro messaggio politico avesse superato il quorum, però non siamo pentiti. Abbiamo fatto una battaglia di coerenza, alcuni hanno detto di coraggio, noi diciamo semplicemente giusta”.
Lo ha detto il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, a margine della conferenza programmatica nazionale che si è aperta oggi pomeriggio a Orvieto.
“La Destra - ha continuato Storace - deve far capire a tutti che al potere ci si può andare ma dietro ci deve essere una solida cornice di valori e questa, purtroppo, la vediamo fragile. Ecco perchè vogliamo lanciare un messaggio all'Italia, un messaggio chiaro, forte, deciso: c’è bisogno dei nostri valori e su questo La Destra annuncia la sua sfida”.



RAZZA: SIAMO ALTERNATIVA A GIOVENTU' SENZA IDEE
“Abbiamo molti mesi di fronte a noi per trovare la forza di essere il movimento dei giovani italiani, perché non ci interessa parlare a una parte soltanto della nostra generazione, mentre avvertiamo la responsabilità di rappresentare un’alternativa all’idea di una gioventù senza più miti né idee”.
Così il portavoce nazionale dei giovani de La Destra, Ruggero Razza, ha salutato dal palco di Orvieto le centinaia di migliaia di giovani riuniti a Sidney con il Santo Padre Benedetto XVI.
Secondo il portavoce nazionale dei giovani de La Destra “di fronte a un Paese che dimentica la meritocrazia e che non riesce a risolvere le questioni economiche e sociali che bloccano la prospettiva di futuro dei giovani, il nostro compito è diventare punto di sintesi tra sensibilità anche diverse per dare inizio a una vera rivoluzione generazione che sconfigga la gerontocrazia che governa istituzioni e poteri forti”.


BUONTEMPO: CI SAREMO ANCHE SENZA ALLEANZE
“La Destra è l'unica forza politica in Italia che sarà capace di rappresentare la libertà, nel momento in cui un bipartitismo falso cerca di sopprimere ogni anelito di rappresentanza politica. Per noi la politica è gioia, è lotta a favore dei più deboli, è giustizia ed equilibrio sociale. Per noi la politica è una ragione di vita e non si fa questa scelta in maniera sprovveduta, o per ritornare sui propri passi”.
Lo ha detto il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo, nel corso della prima giornata della conferenza programmatica del partito, che si sta svolgendo a Orvieto. “Vogliamo confrontarci con tutti - ha aggiunto Buontempo - vogliamo trovare tutte le alleanze possibili, vogliamo che qualcuno capisca che senza di noi la maggioranza che attualmente governa il paese ha degli squilibri gravissimi, ma devono anche capire che noi cercheremo fino all'ultimo respiro ogni possibile alleanza”.
“Noi - ha proseguito il presidente de La Destra - ci saremo comunque, anche se le alleanze non sarà possibile farle. In politica le cose cambiano velocemente, il nostro investimento è di essere credibili, di essere autentici e anticasta. Noi siamo qualcosa più di un partito, non siamo nati per il partitismo ma per una grande rivoluzione dei valori”.

venerdì 18 luglio 2008

Orvieto 19-20 luglio: "Quanta Destra c'è al governo dell'Italia?"

Il 19 e 20 luglio prossimi ad Orvieto, presso il Centro Congressi di Palazzo del Capitano del Popolo, riprenderemo a costruire la nostra strategia politica per le grandi sfide del futuro. Sarà un incontro con i militanti, gli iscritti ed i simpatizzanti in cui i Dirigenti de La Destra si confronteranno con i grandi temi dei valori, del disagio sociale, della collocazione internazionale dell’Italia, della giustizia e della sicurezza, dello sviluppo economico. Il tema “Quanta Destra c’è al governo dell’Italia? Analisi, temi e progetti e prospettive della destra sociale e popolare” è sicuramente stimolante e la scommessa è quella di un dibattito ampio, libero ed aperto a tutte le anime della Destra italiana che oggi si riconoscono nel nostro movimento. A margine del Convegno si svolgeranno le riunioni degli organi nazionali che approveranno il regolamento congressuale che verrà illustrato in apertura.
Nel link di seguito tutte le informazioni necessarie per la partecipazione:

Musumeci è il punto di equilibrio



Vi proponiamo un articolo di Carlo Lo Re pubblicato sull'ultimo numero del periodico "Catania Report". "Sia a Catania che nel resto dell’Isola, l’europarlamentare può essere assai utile al Pdl per bilanciare l’asse Mpa-Udc. E sullo sfondo si afferma sempre più la necessità di importare in Sicilia il “modello Brunetta”.

È ormai passato quasi un mese dalle amministrative siciliane ed è quindi possibile fare un loro primo bilancio di breve termine. Come si sa, insieme i partiti di Raffaele Lombardo e Pier Ferdinando Casini hanno ottenuto circa il 40% dei voti in Sicilia, un dato che non può certo lasciare indifferente il Popolo della Libertà, il cui grande potere nell’Isola si rileva di sempre meno facile gestione.
Perché, sia chiaro, dal voto del 15 e 16 giugno è emerso solidissimo un asse Mpa-Udc al 40% circa dei consensi. Ovvio che molti uomini del Pdl non siano affatto tranquilli di fronte a tale prova di forza e si stiano interrogando sul da farsi per bilanciare un’alleanza che ad ogni prova elettorale si dimostra sempre più capace di attrarre consensi.
Nonostante l’opposizione di taluni settori di Alleanza Nazionale, dentro il Pdl si sta seriamente pensando di rendere organico il rapporto con Nello Musumeci, un leader che la recente corsa a sindaco di Catania ha confermato come seguitissimo dalla gente. E per di più in grado di circondarsi di uomini capaci di fare politica ed opinione. Basti pensare a Ruggero Razza, a Enrico Trantino a Gino Ioppolo.
Perché con qualsivoglia brand si sia presentato Musumeci negli ultimi anni (da “Alleanza Siciliana”, a “La Destra”, per finire con l’exploit della lista civica “Con Nello Musumeci per Catania”) ha sempre raccolto una percentuale di voti notevole. Insomma, senza mezzi termini, il 25.16% di voti che Musumeci ha attratto a metà giugno a Catania farebbe assai comodo ad un Pdl, che, parafrasando un noto modo di dire del giornalismo sportivo, (stra)vince, ma non (si) convince.
Certo, occorre superare lo scoglio non indifferente dei pessimi rapporti fra Musumeci e taluni settori di Alleanza Nazionale (si sa che la storia missina è stata attraversata da cinquantennali odi interni che pari pari son poi sopravvissuti nelle fasi postfascista, postmissina e postnazionalista), ma dentro il Pdl vi è comunque un blocco di peso (Schifani-Alfano-Miccichè-Firrarello) che spinge per “istituzionalizzare” l’alleanza di centrodestra che ha dato una percentuale “bulgara” di consensi a Giuseppe Castiglione nella sua corsa a Palazzo dei Minoriti. Alleanza che alle provinciali vedeva la lista Musumeci insieme al resto dei partiti di centrodestra.
È quindi oltremodo chiaro come in Sicilia, e soprattutto a Catania, Nello Musumeci sia divenuto una sorta di punto di equilibrio. Piaccia o non piaccia ai suoi detrattori (in genere tutti interni ad An), intanto ha dei grandi estimatori nel Pdl. Ed ha un pacchetto di voti (d’opinione, non d’apparato) non indifferente, visto che circa un quarto dei catanesi si fidano di lui. Inoltre, il che non guasta, ha anche un buon rapporto personale con Silvio Berlusconi, che ne ha sempre apprezzato lo stile ed i toni pacati (ma non troppo).
Perché il Pdl ha bisogno di energie, idee, classe dirigente, volti spendibili e, soprattutto, di know how. La formazione berlusconiana in Sicilia ha un immenso apparato, molti uomini e molte risorse, ma non sembra comunque brillare per capacità di fare (come, per equità occorre dirlo, il resto del centrodestra e la totalità dell’inesistente centrosinistra). In tale ottica, l’apporto di Musumeci potrebbe essere determinante. Come pure, seguendo l’esempio nazionale, potrebbe essere determinante importare nell’Isola il cosiddetto “modello Brunetta”, che vede le migliori intelligenze socialiste utilizzate da Berlusconi per i suoi progetti di modernizzazione.
Come il caos successivo Tangentopoli ha provocato una vera e propria diaspora socialista di cui il Cavaliere ha approfittato in lungo ed in largo (Tremonti, Frattini, Sacconi, Boniver vengono tutti dal vecchio Psi), il caos successivo la disfatta di Enrico Boselli lo scorso aprile ha provocato una minidiaspora socialista di cui in Sicilia il Pdl potrebbe ora accortamente approfittare.
Vi sono grandi intelligenze politiche, di caratura sia locale che nazionale, che provengono dall’esperienza socialista, anche da quella più recente. Recuperarle ed utilizzarle al meglio sarebbe un’ottima mossa sia per il Pdl che per l’Mpa, vista la reciproca chiusura mostrata fin qui nei rapporti fra i socialisti ed il Partito Democratico.
Pd che, per inciso, in Sicilia agonizza sempre più, strangolato da un immobilismo inspiegabile. Di contro, appare assai più dinamica la sinistra estrema, specie quella che fa capo a Rifondazione Comunista. A Catania, ad esempio, aver scelto il candidato giusto alla presidenza della Provincia Regionale, il fisico Paolo Castorina, ha ridato fiato alla formazione, che paradossalmente oggi, almeno alle falde dell’Etna, versa in condizioni di salute meno comatose di quelle dei democratici. A riprova che non svendere il proprio patrimonio ideale e la propria tradizione paga sempre.

Carlo Lo Re
Fonte Catania Report n. 5, 5 luglio 2008

martedì 15 luglio 2008

Il 19 e 20 luglio appuntamento a Orvieto per la conferenza programmatica



“Quanta destra c’è al governo dell’Italia? Analisi, temi, progetti e prospettive della Destra sociale e popolare”: questo il tema della Due giorni in terra umbra dove si daranno appuntamento militanti, iscritti, simpatizzanti e dirigenti per confrontarsi sui grandi temi di attualità politica.


Conclusa la lunga stagione elettorale, La Destra riprende a pieno ritmo l’attività per definire la propria strategia politica in vista delle prossime impegnative sfide.
Il 19 e 20 luglio prossimi ad Orvieto, in Umbria, al Centro Congressi di Palazzo del Capitano del Popolo, si terrà la conferenza programmatica sul tema “Quanta destra c’è al governo dell’Italia? Analisi, temi, progetti e prospettive delle Destra sociale e popolare”.
In sintesi, si tratterà di un incontro con i militanti, gli iscritti ed i simpatizzanti, durante il quale i dirigenti del Movimento si confronteranno con i grandi temi dei valori, del disagio sociale, della collocazione internazionale dell’Italia, della giustizia e della sicurezza, dello sviluppo economico.
Sarà sicuramente un’occasione stimolante per un dibattito ampio, libero ed aperto a tutte le anime della Destra italiana che oggii fanno riferimento al Movimento guidato da Francesco Storace.
Il programma della due giorni è ancora in via definizione. Al momento, tra gli interventi previsti, ci sono quelli di Nello Musumeci, Gino Ioppolo e Ruggero Razza.
A margine della manifestazione, infine, si svolgeranno le riunioni degli organi nazionali che approveranno il regolamento congressuale che verrà illustrato in apertura.
Per partecipare è possibile ricevere ulteriori informazioni rivolgendosi alla segreteria dell’on. Nello Musumeci, telefonando allo 095/321147 dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19.30.

sabato 12 luglio 2008

Gino Ioppolo: "E' stata confermata la nostra vocazione di governo."

Il portavoce regionale all'assemblea dei quadri dirigenti riunita a Catania per definire le tappe di avvicinamento al congresso nazionale previsto dal 7 al 9 novembre prossimi che sarà preceduto dalle assise provinciali e da una assemblea regionale degli iscritti che si terrà nel mese di settembre.

Chiusa la lunga parentesi elettorale La Destra siciliana si prepara ad affrontare la stagione congressuale che culminerà nella prima assise nazionale prevista dal 7 al 9 novembre prossimi. In vista di quell’appuntamento, il portavoce regionale, Gino Ioppolo, ha presieduto ieri sera a Catania un rapporto ai quadri dirigenti isolani, per definire le tappe di avvicinamento al congresso che sarà preceduto dalle assise provinciali e da una assemblea regionale degli iscritti che si terrà nel mese di settembre.
Alla riunione, oltre ai rappresentanti negli enti locali e ai portavoce provinciali e cittadini, erano presenti, tra gli altri, il portavoce nazionale dei giovani, Ruggero Razza, la coordinatrice regionale Donne, Rosaria Leonardi, e l’europarlamentare Nello Musumeci.
Quest’ultimo ha spronato i presenti a “riprendere in mano l’iniziativa per dare alla politica, sempre più spinta verso un arido mercatismo, nuove emozioni e forti motivazioni”.Da parte sua Ioppolo, ha sottolineato gli ottimi risultati ottenuti nella tornata delle Amministrative che “ha confermato la nostra vocazione di governo nell’ambito del centrodestra nelle Province di Palermo, Catania, Caltanissetta, Enna e Messina. Al Comune di Catania, come hanno voluto decine di migliaia e migliaia di elettori, staremo all’opposizione. Saremo vigili – ha concluso il portavoce regionale de La Destra autonomista – senza pregiudizi, ma anche senza remissioni”.

Prostituzione, quello che il Dipartimento donne afferma da mesi...

E’ decisamente ammirevole oltrechè coraggioso trattare di certi temi sociali nel nostro Paese. E bisogna riconoscere al ministro Carfagna di aver preso una posizione decisamente fattiva firmando il disegno di legge che ha tra i suoi obiettivi “ …togliere le prostitute dai luoghi pubblici e contrastare il fenomeno dello sfruttamento e della riduzione in schiavitù di ragazze spesso minorenni…”.
Il Dipartimento nazionale donne de la Destra cominciò a parlare di questo problema sin dalla nascita del Movimento!!
Ci piacerebbe molto che il Ministro delle pari opportunità leggesse il nostro documento (ma siamo convinte che lo abbia fatto) proprio nella parte relativa alla prostituzione, forse, al contrario di molte che fanno solo baccano, potrebbe ritrovare spunti da inserire nella prossima discussione del suo provvedimento.
Regolamentazione della prostituzione in Italia
In tema di prostituzione, nel secondo dopoguerra, si è assistito ad una progressiva conversione all’abolizionismo dei paesi dell’Europa occidentale, con la chiusura dei bordelli. Fenomeno pienamente condiviso dal cattolicesimo che non ha voluto mai riconoscere la prostituzione come uno status pubblico, ignorandola e fingendo che non esista.
La posizione abolizionista è stata da più parti attaccata: dalle stesse prostitute che, pur potendo liberamente scambiare sesso e denaro, senza l’intervento dello Stato si sono sentite meno protette e limitata la loro capacità di agire; da quei cittadini che patiscono disturbo notturno e anche da quelli che vogliono togliere dalla vista il commercio del sesso e da chi infine ritiene insufficiente la regolamentazione per gestire il fenomeno, problema quest’ultimo diventato rilevante a seguito dell’immigrazione dai paesi poveriIn molte città europee sono state approvate norme, di solito a livello comunale, che hanno regolato il fenomeno, individuando zone o locali e condizioni per svolgere il commercio del sesso.
In Italia la prostituzione viene regolata dalla legge 20 febbraio 1958 denominata legge Merlin (dal nome della proponente senatrice Tina Merlin ) e vengono chiuse le case di tolleranza che all’epoca ammontavano a circa 1300. A seguito della chiusura il fenomeno della prostituzione purtroppo non viene frenato, ma anzi aumenta e si riversa sulle strade dando luogo a grossi problemi.
La situazione di marginalità in cui si trovano le prostitute facilita la subordinazione a protettori vari, gli abusi delle forze dell’ordine, incoraggia la corruzione, dando luogo alla nascita dei reati di sfruttamento e favoreggiamento e inoltre, rende chi si dedica a questo commercio, meno raggiungibile dagli operatori sociali che possono offrire informazioni e mezzi per la protezione della salute e aiuto per uscire da situazioni di sfruttamento o di disagio.
La legge Merlin quindi si è rivelata inadeguata, con molti limiti e principalmente non idonea ai cambiamenti sociali e culturali del Paese. Infatti a distanza di 50 anni si ribadisce che il fenomeno della prostituzione è degenerato, che le nostre strade si sono riempite di donne, più o meno giovani, moltissime provenienti da paesi stranieri ed ha incentivato lo sfruttamento da parte di organizzazioni criminali, che gestiscono tale attività con violenza, minaccia ed inganni dietro rilevanti profitti, con un fatturato di diversi milioni di euro, tanto da diventare una vera e propria “industria”, nonostante le sanzioni penali previsteSi stima che sulle strade italiane operino dalle 50mila alle 70mila prostitute, per un giro di affari di quasi 180 miliardi delle vecchie lire al mese. Delle suddette prostitute circa il 25% sono di origine straniera (Nigeria, Albania, Polonia, Bielorussia, etc.), circa un 20% sono minorenni.
E’ da sottolineare che a seguito del dilagare della prostituzione nelle strade, si sono diffuse ad ampio raggio importanti malattie veneree a cui si è aggiunta la minaccia dell’AIDS!
Chi non ha voluto fare questa scelta repressiva, si è mosso verso una regolamentazione. In alcuni Stati europei, infatti, la prostituzione è stata regolamentata e l’attività legata ad essa considerata una vera professione, sotto forma di lavoro dipendente, indipendente o cooperativo, con ogni diritto e dovere conseguente, compresa l’ assicurazione previdenziale e la tassazione:
Gran Bretagna: la prostituzione non è proibita, ma lo sono alcune attività connesse, come l’adescamento in luogo pubblico. Le case di appuntamento sono illegali. Sono punibili le prostitute ma non i loro clienti. Commette reato chi abborda una prostituta per strada.
Olanda: la prostituzione è una professione e per esercitarla basta avere 18 anni e l’autorizzazione a risiedere in territorio olandese. Le donne lavorano in appartamenti o in case di appuntamento. Sono presenti i distretti a luci rosse.
Germania: è consentito l’esercizio della prostituzione e sono presenti le case chiuse. Le donne coinvolte nel fenomeno pagano le tasse.
Svizzera: possono esercitare la prostituzione a livello professionale solo le persone che hanno raggiunto la maggiore età sessuale (fissata dalla legge a 16 anni), dispongono di un permesso di soggiorno e di lavoro, rispettano le condizioni quadro vigenti. Sono punibili dalla legge, la promozione della prostituzione e lo sfruttamento degli atti sessuali. I “protettori” delle prostitute, i proprietari delle case chiuse e altri datori di lavoro commettono reato se le donne che esercitano la prostituzione non sono libere di decidere autonomamente quali clienti vogliono servire. Sono controllate durante l’esercizio della loro attività, non possono disporre liberamente delle loro entrate, sono obbligate a prostituirsi contro la loro volontà.
In Francia come noto sono abolite le case chiuse ma negli ultimi tempi si è riacceso il dibattito in favore della loro riapertura e l’attuale Governo ha predisposto un pacchetto normativo dove tra l’altro è previsto un progetto di legge sulla prostituzione.
Anche se da un punto di vista morale la prostituzione può essere disapprovata, non possiamo ignorarla e non considerarla un fenomeno attuale e andrebbe pertanto riformulata una proposta di legge che tenga conto dei mutamenti avvenuti e in linea con le esigenze della attuale società.
Il Dipartimento nazionale donne de la Destra propone l’abrogazione della legge Merlin e la riformulazione di un nuovo testo dove siano messi in evidenza i seguenti punti:
- Sicurezza sanitaria: obbligo di controlli per i c.d. lavoratori sessuale- Divieto di prostituzione nei luoghi pubblici e costituzione di appositi edifici siti in determinate aree urbane, lontani dalle abitazioni civili per il solo esercizio del mestiere, con divieto di abitazione- Divieto di prestazione sessuale per i minori di ogni nazionalità- Revisione del trattamento sanzionatorio e della normativa penale in materia di prostituzione- Riconoscimento della prostituzione come lavoro legalmente tassato e regolamentato- Costituzione di specifici centri sociosanitari qualificati all’espletamento di colloqui obbligatori informativi prima di intraprendere l’attività di prostituzione e prestazione di aiuto a chi volesse abbandonarla (allocati negli edifici dove viene praticata l’attività di prostituzione)- Regolamentazione del flusso immigratorio e norme per arginare la clandestinità delle donneCollaborazione con il Ministero del welfare, di concerto con quello della salute, dell’economia e dell’interno
Dipartimento Nazionale Donne - La Destra

domenica 6 luglio 2008

Rocca di Mezzo, I° Assemblea nazionale Gioventù Italiana. Le strategie per il futuro

Sono giunti in centinaia nella località abruzzese i giovani di Gioventù Italiana, il movimento Giovanile de La Destra guidata da Francesco Storace e Teodoro Buontempo. Una tre giorni intensa di discussioni e approfondimenti sui temi più rilevanti della politica nazionale ed internazionale, sui cambiamenti della società, sulla globalizzazione, sull’energia e sull’ambiente senza dimenticare l’attuale falsato assetto bipartitico della politica italiana.
Il lavori sono stati aperti dagli interventi dei dirigenti nazionali giovanili Alberto Arrighi, Luca Lorenzi, Michele Tortorici e Claudia Pagliariccio. Interventi seguiti dai saluti del Segretario Nazionale de La Destra Francesco Storace e dal Presidente Nazionale Teodoro Buontempo.
Subito dopo si è dato corso al dibattito generale “I giovani e la politica nazionale ed estera” dal quale sono emerse alcune delle tematiche che vedranno Gioventù Italiana impegnata già dal prossimo mese di settembre nello sviluppare politiche fortemente legate all’identità nazionale e a una visione eurocentrica del ruolo dell’Italia nella globalizzazione.
L’alba di questa mattina ha visto i giovani de La Destra, guidati dal Presidente Teodoro Buontempo, impegnati in una marcia in montagna seguita dall’alzabandiera.
Di seguito si sono riunite le commissioni di studio su Scuola, Università, Politiche Sociali ed organizzazione del Movimento.
Nel tardo pomeriggio è invece previsto il dibattito “I giovani e la politica ambientale ed energetica”.
Questa sera è invece previsto in piazza a Rovere (in piazza Gabriele D’Annunzio) un concerto di musica identitaria.
All’interno della tre giorni sono stati indetti anche 3 concorsi inerenti il miglior documento politico, il miglior manifesto ed il miglior slogan. I vincitori saranno premiati alla conclusione dei lavori del Primo Congresso Nazionale de La Destra che si svolgerà a Roma i prossimi 7, 8 e 9 novembre, dal segretario Nazionale Francesco Storace e dal Presidente Teodoro Buontempo.
Domattina, giornata conclusiva dei lavori, i documenti redatti dalle commissioni saranno discussi e approvati dall’assemblea plenaria, per essere presentati ad Orvieto il 19 e 20 luglio nell’ambito dell’Assemblea Programmatica de La Destra, prima degli interventi conclusivi dei dirigenti nazionale del movimento, del Segretario Nazionale Francesco Storace e del Presidente Teodoro Buontempo.

venerdì 4 luglio 2008

Nello Musumeci: “alleati con il centrodestra, ma restando con la nostra diversità"


Nello Musumeci interviene sul suo blog (www.nellomusumeci.it) per fare chiarezza sul rapporto de La Destra-As col Centrodestra. “Vogliamo essere uniti restando con la nostra diversità. Per chiarire: vogliamo allearci col Pdl, con l’Mpa, dove ci sono le condizioni per farlo. Dove le condizioni politiche non ci sono, niente drammi, andiamo da soli”.


Leggo che spesso i nostri visitatori si chiedono, spero in buona fede, quale sia il nostro rapporto col Centrodestra: ad intermittenza, costante, stagionale, personalistico, localistico. Una puntualizzazione dunque non fa male, anche se sul tema siamo tornati più volte.
Noi siamo Destra di governo, moderna, identitaria, autonomista (Alleanza siciliana, lo ricordo, è tra i fondatori de La Destra). In un sistema bipolare come quello italiano, noi ci collochiamo naturalmente nel Centrodestra (che non é un partito, ma un’area culturale e politica). Crediamo nelle alleanze (esse sono un valore o comunque un male necessario), ma vogliamo essere uniti restando con la nostra diversità. Per chiarire: vogliamo allearci col Pdl, con l’Mpa, dove ci sono le condizioni per farlo. Dove le condizioni politiche non ci sono, niente drammi, andiamo da soli. Esattamente come fa il Popolo delle libertà quando si allea contro il Movimento di Lombardo e come fa il Movimento di Lombardo quando si allea ( qualche volta con la Sinistra) contro il Popolo delle libertà.
Sembra fin troppo evidente che spesso le alleanze tra noi e le altre forze del Centrodestra si fanno (o non si fanno) in relazione al candidato-protagonista sindaco o presidente di Provincia (come nel caso delle amministrative catanesi), in relazione a possibili veti (come nel caso di Fini alle scorse politiche) piuttosto che in base ai partiti con cui schierarsi. Del resto, sono tanti gli esempi di alleanze nell’Isola tra La Destra-Alleanza siciliana e le altre forze del Centrodestra: alle elezioni provinciali di Ragusa, Palermo, Messina, Caltanissetta, Enna, Catania; alle elezioni comunali di Francofonte, Militello, Gravina, Scordia, dove addirittura l’alleanza col Pdl e l’Idv ha eletto un sindaco nostro esponente.
E’ tutto chiaro adesso? Spero proprio di sì. Resta da aggiungere che a novembre La Destra celebrerà il suo primo congresso nazionale: sarà quella una preziosa occasione per rileggere le vicende politiche che nell’ultimo anno hanno cambiato il volto e gli assetti tradizionali del Paese. Chissà che non si possa realizzare quel progetto che il 10 novembre scorso, a Roma, presentammo a Berlusconi durante la nostra assemblea costituente e cioè una federazione tra forze politiche, gelose della propria identità, ma alleate per governare assieme l’Italia. Allora il Cavaliere ci disse sì, ma non aveva fatto ancora i conti con i dispetti del capo di An. Al quale qualcuno dovrà pur dire che la politica non si fa né coi risentimenti né con le gelosie. Specie se si ha l’ambizione di diventare uomini di Stato.Nello Musumeci

venerdì 27 giugno 2008

FARACI: GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO CREDUTO IN ME.

Ringrazio tutti per il coraggio. Vi ringrazio per la forza d'animo con la quale avete affermato la propria fede politica. Ringrazio tutti coloro che non hanno dormito la notte per attaccare manifesti e tutti gli amici candidati che si sono spesi in questa dura campagna elettorale.
Spero di non tradire le aspettative e comunque farò del mio meglio per far sentire in consiglio provinciale la voce dell'intero partito.

"LA DESTRA" deve crescere e deve imporsi sulla scena politica del paese. Io credo nel partito e soprattutto confido negli uomini che lo compongono.

Oggi - dopo solo 6 mesi - abbiamo un consigliere provinciale mentre a livello nazionale abbiamo superato il milione....dite che è poco?


Badate bene - il vento forte spegne solo le fiamme deboli.
Luca Faraci

martedì 17 giugno 2008

Faraci: «La forza dei giovani per rinnovare il Consiglio Provinciale»


Grande crescita dei consensi per La Destra-Alleanza Siciliana nella tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Provinciale, con ben 2468 voti per il partito guidato in Sicilia dagli onorevoli Nello Musumeci e Gino Ioppolo, con l'assegnazione di un seggio presso il Palazzo del Governo.

Si chiama Luca FARACI il neoconsigliere provinciale, giovane 27enne di Barrafranca, primo degli eletti con 545 voti che lo portano di filato in Provincia, con un «modello» su tutti, Nello Musumeci. «Spetta a noi giovani adesso dare un segnale di discontinuità - dice Faraci, studente in Economia presso l'università Kore di Enna - portando avanti una politica della buona amministrazione e che dia un taglio netto a quella dei favori e delle clientele.

A seguire Gaetano Di Maggio (526), Nino Cammarata (406), Rosalba Ciulla (205), Antonino Tamè (107), Gabriele Restivo (97), Cristina Longi (44), Pietro Settineri (23).